Il Foro Maculare è un piccolo buco nella parte centrale del tessuto della macula. Il paziente non avverte alcun dolore ma solo una graduale riduzione della vista spesso con distorsione delle immagini o una macchia scura al centro del campo visivo dell’occhio interessato.
Il trattamento del foro Maculare richiede un intervento chirurgico chiamato Vitrectomia. In questa
chirurgia degli strumenti sottilissimi vengono utilizzati per rimuovere la gelatina all’interno dell’occhio in modo da eliminare ogni trazione sul tessuto della macula. Una volta rimosso il gel l’occhio viene riempito con una bolla di uno speciale gas che spinge i bordi del foro contro la parete interna del bulbo rimettendoli insieme.
L’intervento viene eseguito in anestesia locale e dopo un paio di ore il paziente può tornare a casa
con l’occhio bendato. Il giorno seguente, dopo il controllo in ambulatorio, l’occhio verrà sbendato e il paziente dovrà instillare del collirio per qualche settimana e eseguire i controlli prescritti.
I sintomi spesso iniziano gradualmente. Nella fase iniziale di un foro maculare, le persone possono notare una leggera distorsione o sfocatura nella loro visione dritta. Le linee rette o gli oggetti possono iniziare a sembrare piegati o ondulati. La lettura e l’esecuzione di altre attività di routine con l’occhio colpito diventano difficili.
Nella maggior parte dei casi è necessario un intervento chirurgico per migliorare la vista.
In questa procedura chirurgica – chiamata vitrectomia – il gel vitreo viene rimosso per evitare che tiri sulla retina e sostituito con una bolla contenente una miscela di aria e gas. La bolla agisce come una benda interna temporanea che tiene in posizione il bordo del foro maculare mentre guarisce. La chirurgia viene eseguita in anestesia locale e spesso in regime ambulatoriale.
Se si forma un foro maculare in un occhio esiste la possibilità che la patologia si sviluppi nell’altro occhio. E’ quindi opportuno fare controllare periodicamente anche l’occhio controlaterale.
Dopo 2-3 ore dall’operazione si può tornare a casa. L’indomani è necessario un controllo in ambulatorio e un ulteriore controllo dopo una settimana, quindi il chirurgo deciderà la data delle successive visite.
Dopo l’intervento il paziente dovrà rimanere a faccia in giù , normalmente per un giorno o due. questa posizione consente alla bolla di premere contro la macula e di essere gradualmente riassorbita dall’occhio sigillando il foro.
Quando la bolla viene riassorbita la cavità vitrea si riempie di liquidi oculari naturali.
Il miglioramento della vista varia da paziente a paziente. Le persone che hanno un foro maculare da meno di 6 mesi hanno maggiori probabilità di recuperare la vista rispetto a quelli che ne hanno uno da un periodo più lungo.
Il rischio più comune dopo l’intervento chirurgico del foro maculare è un aumento del rischio di sviluppo di una cataratta.
Per alcuni mesi dopo l’intervento i pazienti non possono viaggiare in aereo. Infatti il cambio di pressione dell’aria può causare l’espansione della bolla di gas col rischio di aumentare la pressione oculare.